Ispirare, connettere,
raccontare storie
di donne straordinarie
Uno spazio di informazione sulla condizione femminile in Italia, in Calabria e nel mondo.
Un blog dedicato alle donne che hanno lasciato e lasciano il segno.
“EDUCARE ALLE DIFFERENZE” PER COSTRUIRE UNA SCUOLA CHE RICONOSCE CORPI, GENERI E SESSUALITÀ
CICLO MESTRUALE E SPORT: DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA
IL RUGBY DI ERIKA MORRI: “SE VUOI ANDARE VELOCE, VAI DA SOLO. SE VUOI ANDARE LONTANO, VAI INSIEME”
LA STREET ART DE LEDIESIS: RIBALTARE L’IMMAGINARIO, UNA DONNA ALLA VOLTA
LA SITUAZIONE DELLE DONNE AFGHANE: IL DIVIETO ALL’ISTRUZIONE
LE DONNE NEL MONDO DELLO SPORT: MOLTI DOVERI MA POCHI DIRITTI
Anche nel mondo dello sport, le donne vengono discriminate. Stipendi bassi, nessuna…
IL MATRIARCATO IN UNA TERRA CHE PARLA AL MASCHILE
Nella prestigiosa collana dei Supercoralli, la giornalista “strettese” firma un esordio narrativo…
LA SITUAZIONE DELLE DONNE AFGHANE: IL DIVIETO ALL’ISTRUZIONE
Silvia Gatti analizza, attraverso una serie di articoli dedicati, la condizione delle…
ARTE E ATTIVISMO COME LINGUAGGI COMPLEMETARI
Attrice e designer, ma soprattutto attivista, Dalia racconta un femminismo che nasce…
LE “DONNE DELLA BIRRA”: ROMPERE GLI SCHEMI PER FERMENTARE LIBERTÀ
L’associazione Le Donne della Birra, nata nel 2015, favorisce e sostiene le…
LA STREET ART DE LEDIESIS: RIBALTARE L’IMMAGINARIO, UNA DONNA ALLA VOLTA
Lediesis sono un duo femminile di street artist che dal 2019…
CHI SIAMO
Siamo Maria Francesca Gentile e Caterina Caparello, giornaliste pubbliciste calabresi, esperte di cronaca, cultura e sport, collaboriamo come freelance per testate locali e nazionali. Su Medea Liberata focalizziamo il nostro lavoro sulla ricerca, la denuncia e la riflessione delle tematiche femministe, femminili e di genere.
MEDEA LIBERATA RACCONTA
Siamo convinte che, oggi più che mai, sia necessario raccontare storie di donne emarginate o tradite dalle istituzioni, dalla giustizia, dalla politica, dal lavoro, dalla storia, dalla società. Storie di lotte femminili contro la violenza di genere e l’oppressione.



